La nostra mission

Gestione servizi: dall’assistenza domiciliare, ai presidi neuro-riabilitativi

La Fondazione destinerà il patrimonio di dotazione e quello successivamente e ciclicamente tesaurizzato alla gestione clinica e amministrativa di servizi sanitari e socio-assistenziali di eccellenza, destinati alle persone affette da malattie neurologiche degenerative. La Fondazione sovrintenderà all’erogazione di tutte le prestazioni domiciliari, semi-residenziali, residenziali, ambulatoriali e diagnostiche previste, coordinando ogni attività accessoria e complementare.

Compartecipazione finanziaria: welfare integrativo

La Fondazione, per ogni singolo territorio, destinerà le risorse finanziarie alla copertura, integrale o parziale, dei costi imputabili alle prestazioni residenziali, semiresidenziali, domiciliari e ambulatoriali di cui beneficeranno i pazienti, surrogando, per tal via, l’impiego dei fondi erogati dal Servizio Sanitario Regionale e proponendosi al sistema sanitario regionale e nazionale come un c.d. terzo pagatore specializzato, in grado di superare la dicotomia STATO/SERVIZIO PUBBLICO e concretizzare un meccanismo contributivo universalmente fondato – direttamente e indirettamente – sul welfare privato

Realizzare un nuovo modello di welfare aziendale

Le relazioni industriali sono il terreno naturale per la sperimentazione e l’innovazione. Un modello di welfare aziendale deve promuovere la centralità e il benessere del lavoratore (reddito e salute), sostenendo il rinnovamento continuo attraverso la gestione armoniosa dei passaggi generazionali. Non può oltremodo rimanere inascoltata l’esigenza di predisporre uno strumento capace di migliorare radicalmente la qualità delle vita del lavoratore. Pertanto, la Fondazione intende realizzare un nuovo modello di welfare aziendale nel quale le Imprese attivino servizi specializzati di assistenza domiciliare e/o microstrutture (residenziali o semiresidenziali) destinate ai familiari dei lavoratori affetti da patologie neurologiche degenerative. Un modello solidale, nel quale i costi delle prestazioni erogate siano equamente distribuiti tra i lavoratori (donando un’ora del proprio lavoro, con una trattenuta mensile sulla busta paga) e l’Impresa (beneficiando, per l’erogazione liberale, delle agevolazioni fiscali previste dalla legge). La Fondazione gestirà il processo nella sua globalità (dalla realizzazione fisica delle strutture sanitarie, all’erogazione del servizio nei regimi previsti; dalla raccolta dei fondi destinati all’assistenza, fino all’impiego degli stessi).

Ricerca sanitaria e scientifica

La Fondazione destinerà una quota parte del suo patrimonio alla ricerca sanitaria e scientifica, sostenendo sia attività traslazionali, sia attività commissionate ab externo, focalizzate, in particolare, nel settore delle biotecnologie e della farmacogenetica. L’Ente potrà, altresì, stabilire di finanziarie convegni medico-scientifici, borse di studio, seminari e ogni altra attività accademica nazionale o internazionale riconducibile alla propria mission.