Il progetto di assistenza domiciliare gratuita

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Ogni cinque secondi nel mondo una persona si ammala di Alzheimer. La malattia di Alzheimer provoca un progressivo decadimento neurologico e psicofisico, che va dalla grave difficoltà fino alla totale incapacità di condurre una vita autonoma. Il progetto per l’assistenza domiciliare gratuita di queste persone promosso da A.I.MA.N. ha l’obiettivo di offrire un aiuto concreto alle persone malate e alle loro famiglie, troppo spesso abbandonate a se stesse. Il servizio si avvale di un’equipe socio-riabilitativa multidisciplinare di alto livello, per rispondere in modo adeguato ed efficace alla presa in carico dei malati. Il costo medio orario dell’equipe è di cinquanta euro, per cui l’A.I.MA.N. potrà fornire alle persone malate tante ore di assistenza domiciliare gratuita quante sarà possibile erogarne sulla base delle donazioni raccolte.

Cos'è, come funziona e perché le persone malate e le loro famiglie hanno bisogno del tuo aiuto

L’Assistenza domiciliare è definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “la possibilità di fornire presso il domicilio del paziente quei servizi e quegli strumenti che contribuiscono al mantenimento del massimo livello di benessere, salute e funzione”.

Il servizio di assistenza domiciliare persegue prioritariamente l’obiettivo di mantenere il più possibile le persone non autosufficienti o parzialmente non autosufficienti nel proprio ambiente domestico, in accordo con le scelte delle persone e/o dei familiari di riferimento, valorizzando le risorse, le capacità e l’individualità delle persone nell’ambito di un progetto individualizzato di vita e di cure che privilegia anche, ove possibile, il mantenimento delle relazioni e la partecipazione alle attività sociali della comunità di riferimento.

Uno dei fattori emersi dalle analisi effettuate, in questi anni, sulla popolazione esaminata assistita è la grave carenza, quando non la totale mancanza di strutture a copertura ambulatoriale o emergenziale. Questo comporta per molte famiglie la necessità di essere gli unici sostegni al proprio familiare senza supporti strutturati nel breve (emergenze) o nel lungo tempo. Va oltremodo evitato l’approccio al malato nei soli termini di salute/malattia che sono estremamente riduttivi se non fuorvianti; occorre invece avere una visione multidimensionale della Persona stessa e dirigere gli interventi verso il mantenimento, il recupero o la scoperta delle potenzialità ancora presenti, se non del tutto inespresse.

La presa in carico globale del paziente viene messa in atto nel rispetto del suo Piano Assistenziale di Intervento (P.A.I.). Con i P.A.I si passa da un’organizzazione lavorativa che affida agli operatori la semplice esecuzione delle mansioni ad una in cui tutti coloro che operano all’interno dell’organizzazione vengono responsabilizzati in vista di determinati obiettivi. Il PAI dunque è uno strumento che ci consente la focalizzazione dell’attenzione sull’Assistito il quale, sentendosi maggiormente considerato può incrementare la sua autostima e la percezione che gli altri, parenti, vicini, amici, hanno dello stesso. Per formulare dei piani d’intervento personalizzati è necessaria una fase di osservazione, di accoglienza e di ascolto, di partecipazione a colloqui preliminari con utenti e familiari e di collaborazione per la decodificazione e la raccolta dati. Terminata una valutazione preliminare, si hanno sufficienti elementi per formulare un piano assistenziale personalizzato in cui vengono individuati obiettivi che tengano conto dei bisogni dell’Utente, del grado di assistenza/sostegno necessario, delle attività dell’operatore, delle risorse disponibili, del contesto familiare e del contributo dei caregiver, delle indicazioni sugli interventi da attivare sulla rete sociale e dei servizi in favore dell’Utente.

Il programma di assistenza socio-sanitaria si personalizza adattandosi alle esigenze dell’Individuo nel pieno rispetto della sua libertà ideologica e religiosa.  Attraverso proposte innovative e migliorative, vengono attivati servizi personalizzati a carattere domiciliare. Il bisogno di caratterizzare la tipologia di interventi è essenziale per sostenere i Destinatari del servizio che, per sesso, età, condizione personale e sociale differiscono nel richiedere l’aiuto necessario come gli Anziani, i Bambini, i Disabili e le loro Famiglie. Ecco ché un intervento mirato e monitorato mette la Persona svantaggiata in una condizione di essere accettata, supporta e considerata per ciò che sono i suoi desideri, le sue idee e le sue volontà inespresse.

Nell’attuare il progetto di assistenza domiciliare si propone anche di sostenere il diritto umano, giuridico e sociale delle persone a rischio di emarginazione, alla socializzazione, al sostegno, all’informazione, al diritto alla “vita” ed al riconoscimento dell’individuo come persona con una propria storia. L’utente è visto come Persona portatrice di valori, indipendentemente dalle condizioni di salute. Gli obiettivi primari da raggiungere saranno:

  • Creazione delle condizioni per un intervento mirato alla persona e flessibile nelle modalità di erogazione
  • Assistenza Medica
  • Assistenza Sanitaria
  • Assistenza alle principali funzioni di base del Paziente
  • Promozione della massima autonomia
  • Sostegno e stimolo nella cura e nella prevenzione della salute psico-fisica

Una corretta attivazione degli interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi primari porterà al conseguimento di obiettivi secondari ugualmente importanti per la tutela del benessere psico-fisico dei pazienti:

  • Sostegno alla Persona
  • Supporto alla Famiglia
  • Partecipazione e sostegno al programma curativo e riabilitativo sanitario

Il Servizio è rivolto a Persone, senza limiti di età, che versano in situazioni di decadimento neurologico e psicofisico che comporti incapacità o grave difficoltà a condurre una vita autonoma. Al fine di attuare la messa in opera della rete di servizi si sottolinea la necessità di poter contare su un’equipe socio-riabilitativa che risponda in modo esauriente alla presa in carico dell’Utenza. Pertanto sono varie le figure professionali che si prendono cura dell’utente e che lavorano in equipe per il raggiungimento degli obiettivi. L’equipe multidisciplinare è così composta:

  • Medico Dirigente Specialista in Malattie Neurodegenerative (Neurologo)
  • Geriatra
  • Fisiatra
  • Fisioterapista
  • Dietista
  • Infermiere
  • Psicologo
  • Assistente sociale
  • Terapista occupazionale
  • Assistente domiciliare

Il costo medio dell’equipe, data l’alta specialità delle figure professionali impegnate, è di euro 50 l’ora.

A.I.MA.N. fornirà gratuitamente alle persone malate tante ore di assistenza domiciliare gratuita quante sarà possibile erogarne sulla base delle donazioni raccolte attraverso la campagna di spot realizzata dal grande fotografo Oliviero Toscani.

Come richiedere l’assistenza domiciliare gratuita e modalità di erogazione del servizio

Tutti coloro che hanno un familiare affetto da malattia di Alzheimer e che desiderano ricevere l’assistenza domiciliare gratuita possono richiederla direttamente, inviando una mail a assistenza@associazioneaiman.it entro il 31.08.2018, allegando un’autocertificazione relativa alla diagnosi e indicando la struttura che ha provveduto alla valutazione della stessa.
Il paziente deve avere una diagnosi di malattia di Alzheimer certificata da un centro regionale riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale. Tutti coloro che, in possesso dei requisiti, avranno presentato regolare richiesta, saranno contattati alla fine della campagna “Dona un’ora di assistenza domiciliare 2018 A.I.MA.N”, e comunque entro il 15.12.2018.

I pazienti saranno esaminati, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande e con precedenza – per questo primo anno – ai residenti nella Regione Lazio, dal nostro nucleo di valutazione, composto da un team di esperti, che redigerà il Piano Individuale di Assistenza.

Le visite saranno realizzate, i relativi piani redatti e le ore di assistenza erogate fino a esaurimento delle donazioni raccolte nel corso della campagna A.I.MA.N. 2018 per l’assistenza domiciliare gratuita. Il team comunicherà attraverso il sito dell’Associazione l’inizio delle attività sopra descritte.

 

Campagna certificata ZERO TRUFFE dal Salvagente

L’iniziativa ha ricevuto il bollino Zero Truffe del Salvagente: il giornale monitorerà passo dopo passo l’andamento della raccolta e la destinazione dei soldi. Oltre a raccontare, nelle prossime settimane le storie dei malati, gli interventi previsti dall’associazione, ad approfondire alcuni dei molti temi che toccano i malati e le loro famiglie tanto sul sito che sull’edizione cartacea del giornale, il Salvagente ha voluto contribuire con una certificazione di trasparenza destinata a tutti coloro che vorranno contribuire alla campagna solidale. Dietro l’esordio del nuovo bollino ZERO TRUFFE, c’è infatti il desiderio di tranquillizzare chi farà le donazioni. Il Salvagente aprirà sul web una pagina trasparente che darà conto dei soldi raccolti, settimana dopo settimana, di quelli spesi, degli obiettivi raggiunti. Perché un atto di generosità come quello che gli italiani sanno fare spesso, non debba diventare fonte di alcun sospetto.

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